Estratto:
«Funziona davvero?».Mi guarda scettico. «Cosa?».
«Questo tuo corteggiamento spicciolo!».
Esplode in una risata viva, vera. Mi va lo stomaco in un brodo di giuggiole al sentire questo suono. Approfitto della sua distrazione per arretrare di un passo.
«Con tutte le altre sì» attesta, massaggiandosi il petto con una mano.
«Tutte le altre...» farfuglio.
Che coglione.
«Io non sono come le altre» gli faccio presente, furibonda. Gli mostro le spalle e mi incammino lontano dalla caffetteria, e da lui, provando a metter fine a questo incontro che non sarebbe dovuto neppure avvenire.
«Oh, lo so bene. Credimi» afferma sorridendo. Continua a trovare la cosa divertente, mentre compie i miei stessi passi, mi sta dietro e non molla.
«Tu sei testarda» dice piazzandosi davanti a me. Ha le mani dietro la schiena e quella faccia da prendere a schiaffi.
«Tenace» lo correggo.
«Irritante da impazzire».
«Scrupolosa».
Inarca le sopracciglia.
«Ostinata. Impostata in questo completo damascato che ti invecchia di quarant'anni!».
Guarda il mio abbigliamento e mi obbliga a fare lo stesso.
Il tailleur pantalone che indosso ha una fantasia diversa rispetto a quello del giorno precedente.
Corrugo la fronte, suscettibile, e impugno saldamente la borsa come un’arma pronta da scagliare contro quest’opportunista che ho fatto l’errore di sposare quattro anni e mezzo fa.
«Partiamo dal presupposto che è un finestrato in Principe di Galles di Jason Wu».
Daniel fa un gesto con la mano, a voler indicare che questa precisazione sia davvero di poco conto.
«E soprattutto non accetto critiche da un over trenta in piena sindrome di Peter Pan che non capisce nulla di moda».
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